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Toscolano

Castello

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Toscolano

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Toscolano: il castello, il borgo e il silenzio dove nasce la musica

Toscolano, contraddistinto dalla sua caratteristica forma circolare di castello medievale, oggi è uno splendido borgo addossato al monte Croce di Serra attorniano dai colori dei bei boschi di castagno secolari che quasi lo abbracciano.

Frazione del comune di Avigliano Umbro, questa cittadina, oltre a conservare la suggestiva struttura con cinta muraria e torri, custodisce un silenzioso borgo in pietra e, nel territorio, quella Villa dei Ciclamini che è divenuta casa del genio inimitabile di Mogol che ne ha fatto la sua residenza e la sua scuola delle arti.

La storia del castello

Anche se una tradizione vuole che il toponimo derivi dalla gens romana Toscola e da un insediamento rurale da cui derivò il castrum, non si hanno notizie certe sull’origine del paese. 

Pare verosimile che un fortilizio sia stato edificato agli inizi dell’XI secolo, nel periodo degli Arnolfi, di certo passò alle dipendenze di Todi tra il XII e il XIII che ne fece un suo avamposto.

Alla fine di quest’ultimo secolo, Toscolano venne a far parte del plebato della chiesa di Santa Maria in Gallazzano, un tempo all’interno delle mura della vicina Santa Restituta.

Fu nel XIV secolo che, sotto la spinta del Cardinale Albornoz, tornò sotto il controllo dello Stato Pontificio. Nel 1492 venne coinvolta nelle diatribe tra guelfi e ghibellini che sconvolsero l’intero territorio e saccheggiata: fu la famiglia Liviani di Alviano a restaurare le strutture.

Anche Toscolano, così come gli altri castelli della zona, fu sconvolta da saccheggi e ruberie e dovette affrontare la discesa di Carlo VII in quella conosciuta come la “guerra di gesso” che porto circa tremila soldati a stabilirsi in queste zone, pesando fortemente sull’economia e sulle derrate alimentari.

Fra Faostino da Toscolano

Nel 1595, questo castello diede i natali a Luca di Domenico Bartoli, conosciuto come Fra Faostino da Toscolano che, istruitosi nel convento di San Pietro in Montorio in lingua araba, tra il 1633 e il 1644 intraprese un lungo viaggio in Terra Santa.

La sua cronaca “Itinerario in Terra Santa” ci è pervenuta integra e descrive la realtà storica e politica di quelle terre in quel periodo.

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Toscolano, contraddistinto dalla sua caratteristica forma circolare di castello medievale, oggi è uno splendido borgo addossato al monte Croce di Serra attorniano dai colori dei bei boschi di castagno secolari che quasi lo abbracciano.

Toscolano: il castello, il borgo e il silenzio dove nasce la musica

Frazione del comune di Avigliano Umbro, questa cittadina, oltre a conservare la suggestiva struttura con cinta muraria e torri, custodisce un silenzioso borgo in pietra e, nel territorio, quella Villa dei Ciclamini che è divenuta casa del genio inimitabile di Mogol che ne ha fatto la sua residenza e la sua scuola delle arti.

La storia del castello

Anche se una tradizione vuole che il toponimo derivi dalla gens romana Toscola e da un insediamento rurale da cui derivò il castrum, non si hanno notizie certe sull’origine del paese. 

Pare verosimile che un fortilizio sia stato edificato agli inizi dell’XI secolo, nel periodo degli Arnolfi, di certo passò alle dipendenze di Todi tra il XII e il XIII che ne fece un suo avamposto.

Alla fine di quest’ultimo secolo, Toscolano venne a far parte del plebato della chiesa di Santa Maria in Gallazzano, un tempo all’interno delle mura della vicina Santa Restituta.

Fu nel XIV secolo che, sotto la spinta del Cardinale Albornoz, tornò sotto il controllo dello Stato Pontificio. Nel 1492 venne coinvolta nelle diatribe tra guelfi e ghibellini che sconvolsero l’intero territorio e saccheggiata: fu la famiglia Liviani di Alviano a restaurare le strutture.

Anche Toscolano, così come gli altri castelli della zona, fu sconvolta da saccheggi e ruberie e dovette affrontare la discesa di Carlo VII in quella conosciuta come la “guerra di gesso” che porto circa tremila soldati a stabilirsi in queste zone, pesando fortemente sull’economia e sulle derrate alimentari.

Fra Faostino da Toscolano

Nel 1595, questo castello diede i natali a Luca di Domenico Bartoli, conosciuto come Fra Faostino da Toscolano che, istruitosi nel convento di San Pietro in Montorio in lingua araba, tra il 1633 e il 1644 intraprese un lungo viaggio in Terra Santa.

La sua cronaca “Itinerario in Terra Santa” ci è pervenuta integra e descrive la realtà storica e politica di quelle terre in quel periodo.

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Cosa vedere a Toscolano e nel suo territorio

L’abitato medievale conserva la caratteristica struttura circolare circondata da una cinta muraria con torri quadrangolari e cilindriche, con al centro la cosiddetta Corte Liviana, così chiamata in onore della famiglia che ricostruì il castello nel 1492.

Tra le mura la Chiesa di S. Apollinare del XVIII secolo che custodisce tele del XVII secolo di Andrea Polinori e Pietro Paolo Sensini e un antico organo in legno d’olivo.

Poco fuori, di enorme interesse è la Chiesa della Madonna dell’Annunziata con l’edicola della Maestà attribuita a Piermatteo d’Amelia,un affresco che rappresenta un Angelo, il Padre Eterno e la Vergine.

Toscolano è famosa anche per la Villa dei Ciclamini, dove Giulio Rapetti, in arte Mogol, ha fondato il CET, Centro di Eccellenza Universitario della Musica Popolare, una scuola che forma nuove figure professionali della musica, incastonata nella armoniosa natura dell’Umbria.

I Sentieri Amerini nel territorio di Toscolano

Vicino Toscolano passano quei sentieri che partono o arrivano nei pressi di Santa Restituta che dista poco più di 3 chilometri:

Nel territorio passa anche il Sentiero 746 – Alta via dei monti amerini e la prima tappa – da Tenaglie a Melezzole – del suggestivo Cammino dei Borghi Silenti.

Cosa vedere a Toscolano e nel suo territorio

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L’abitato medievale conserva la caratteristica struttura circolare circondata da una cinta muraria con torri quadrangolari e cilindriche, con al centro la cosiddetta Corte Liviana, così chiamata in onore della famiglia che ricostruì il castello nel 1492.

Tra le mura la Chiesa di S. Apollinare del XVIII secolo che custodisce tele del XVII secolo di Andrea Polinori e Pietro Paolo Sensini e un antico organo in legno d’olivo.

Poco fuori, di enorme interesse è la Chiesa della Madonna dell’Annunziata con l’edicola della Maestà attribuita a Piermatteo d’Amelia,un affresco che rappresenta un Angelo, il Padre Eterno e la Vergine.

Toscolano è famosa anche per la Villa dei Ciclamini, dove Giulio Rapetti, in arte Mogol, ha fondato il CET, Centro di Eccellenza Universitario della Musica Popolare, una scuola che forma nuove figure professionali della musica, incastonata nella armoniosa natura dell’Umbria.

I Sentieri Amerini nel territorio di Toscolano

Vicino Toscolano passano quei sentieri che partono o arrivano nei pressi di Santa Restituta che dista poco più di 3 chilometri:

Nel territorio passa anche il Sentiero 746 – Alta via dei monti amerini e la prima tappa – da Tenaglie a Melezzole – del suggestivo Cammino dei Borghi Silenti.





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Toscolano
Via delle Torri, 05020, Avigliano Umbro