IL BORGO

Attigliano

Posto a confine col Lazio eppure così tipicamente umbro, Attigliano conserva il suo antico fascino medievale col centro storico che si affaccia da uno sperone con vista sulla valle attraversata dal Tevere.

fin dai tempi antichi
La Storia di Attigliano

Il fiume che scorreva lento sotto la rupe, e un tempo navigabile, ha rappresentato sin dall’antichità una importante via naturale di transito di cultura e culture, e di commercio, per tutti quegli insediamenti che vi si formarono a ridosso.

Così fu per Attigliano che, come attestano le necropoli in loc. Marziano Jana e in loc. Malvicino, fin dall’antico ci fossero quegli insediamenti umani costruiti dall’incontro tra il popolo etrusco e quello umbro.

Notevoli sono poi i reperti di periodo romano, tanto che una romantica tradizione vuole che lo stesso nome del borgo sia legata alle passeggiate verso la collina di tigli “ad tilias” (ai tigli) che alcuni romani solevano fare per scappare dalla calura estiva delle ville che erano poste a valle vicino a quello che doveva essere un porto fluviale, oggi in loc. Portovecchio di certo in uso nel periodo medievale.

Sta di certo che, con la caduta dell’Impero Romano, la storia di Attigliano si lega a quella delle terre limitrofe.

fin dai tempi antichi
La Storia di Attigliano

Il fiume che scorreva lento sotto la rupe, e un tempo navigabile, ha rappresentato sin dall’antichità una importante via naturale di transito di cultura e culture, e di commercio, per tutti quegli insediamenti che vi si formarono a ridosso.

Così fu per Attigliano che, come attestano le necropoli in loc. Marziano Jana e in loc. Malvicino, fin dall’antico ci fossero quegli insediamenti umani costruiti dall’incontro tra il popolo etrusco e quello umbro.

Notevoli sono poi i reperti di periodo romano, tanto che una romantica tradizione vuole che lo stesso nome del borgo sia legata alle passeggiate verso la collina di tigli “ad tilias” (ai tigli) che alcuni romani solevano fare per scappare dalla calura estiva delle ville che erano poste a valle vicino a quello che doveva essere un porto fluviale, oggi in loc. Portovecchio di certo in uso nel periodo medievale.

Sta di certo che, con la caduta dell’Impero Romano, la storia di Attigliano si lega a quella delle terre limitrofe.

Attigliano-vecchio
il medioevo
Attigliano e il Medioevo

Fu alla fine del Novecento, con la discesa in Italia dell’Imperatore Ottone III, che il Conte Offredo al suo seguito: fece costruire il Castello di Alviano e, in seguito, i suoi discendenti fondarono Attigliano come la conosciamo.

Nel 1130 è Bonconte d’Alviano a governare, oltre che Alviano anche Attigliano e Mevale.

Nel secoli successivi, come per i castelli vicini venne coinvolta tra le diatribe tra le guerre tra Orvieto, Todi e Amelia tra guelfi e ghibellini, passando ora agli uni ora agli altri.

Per la sua posizione strategica venne così edificato un castello con cinque torri cilindriche e una a forma pentagonale di avvistamento, in più un fossato munito di ponte levatoio, i cui resti si possono ancora vedere al fianco della porta di accesso ad Attigliano vecchio.

Attigliano, il Rinascimento e il Regno d’Italia

Fu con Bartolomeo di Alviano, nel 1500, che vennero alzate le cinque torri, e venne dotata di bombarda quella pentagonale.

Fu nel 1540 che Isabella d’Alviano Cesi, moglie di Giangiacomo Cesi permutò i suoi diritti sulla Rocca di Alviano e i feudi di Alviano, Guardea e Attigliano, con quelli di Acquasparta e Portaria in possesso del Duca Pierluigi Farnese, figlio di Papa Paolo III ed è in quel periodo venne eretto quel Palazzo Baronale che purtroppo fu abbattuto a metà degli anni ‘900.

Successivamente castello e feudo andarono ai Monaldeschi, passando poi di mano alla Camera Apostolica, fino poi ad arrivare attorno alla metà del XVII secolo a Donna Olimpia Pamphili. Dopo il passaggio dei francesi a inizio ‘800, quello del Principe Borghese nel 1840, col plebiscito del 9 novembre 1860 Attigliano è annessa al Regno d’Italia.

Cosa vedere ad attigliano

Il Centro Storico

Doveva suscitare un certo stupore il Castello di Attigliano, con le sue torri, il suo Palazzo Baronale, la Chiesa di San Lorenzo, il fossato che la cingeva e l’unica Porta che dava accesso all’abitato.

Attigliano vecchio e il percorso nel Castello

Chi entra da quella porta, può godere di una vista metafisica: con la vista solitaria della Torre dell’Orologio, una delle poche strutture rimaste oggi è abbellita da un murales.

La piazza che tra porfido e aiuole ricorda lo spazio che occupava il Palazzo Baronale.

Una splendida cavea dove vengono realizzati eventi e di fianco sei colonne a rappresentare lo spazio di quella che era la Chiesa di San Lorenzo, oggi ricostruita in altro spazio, e poi un magnifico belvedere sulla valle del Tevere.

Appena fuori le mura, l’edificio del Comune e la piazza con la caratteristica Fontana dei Delfini.

Cosa vedere ad attigliano

Il Centro Storico

Doveva suscitare un certo stupore il Castello di Attigliano, con le sue torri, il suo Palazzo Baronale, la Chiesa di San Lorenzo, il fossato che la cingeva e l’unica Porta che dava accesso all’abitato.

Attigliano vecchio e il percorso nel Castello

Chi entra da quella porta, può godere di una vista metafisica: con la vista solitaria della Torre dell’Orologio, una delle poche strutture rimaste oggi è abbellita da un murales.

La piazza che tra porfido e aiuole ricorda lo spazio che occupava il Palazzo Baronale.

Una splendida cavea dove vengono realizzati eventi e di fianco sei colonne a rappresentare lo spazio di quella che era la Chiesa di San Lorenzo, oggi ricostruita in altro spazio, e poi un magnifico belvedere sulla valle del Tevere.

Appena fuori le mura, l’edificio del Comune e la piazza con la caratteristica Fontana dei Delfini.

alla scoperta di attigliano
I percorsi tra storia e natura

Quello che stupisce sono i percorsi nella natura e nella storia del territorio di Attigliano.

Anello dell’acqua

Un itinerario ad anello lungo circa 7,5 km che parte proprio da Piazza Vittorio Emanuele II per raggiungere la Fontana di Sant’Eugenia, per poi raggiungere il lungo Tevere e tornare ad Attigliano.

Anello della Piantata

Un itinerario ad anello lungo circa 8 km che parte sempre dal centro storico per poi giungere alla Chiesa della Madonna delle Grazie, per poi giungere a un casale abbandonato con forno probabilmente costruito su struttura romana, passando di fianco la vecchia Dogana Pontificia per poi tornare in discesa in paese.

alla scoperta di attigliano
I percorsi tra storia e natura

Quello che stupisce sono i percorsi nella natura e nella storia del territorio di Attigliano.

Anello dell’acqua

Un itinerario ad anello lungo circa 7,5 km che parte proprio da Piazza Vittorio Emanuele II per raggiungere la Fontana di Sant’Eugenia, per poi raggiungere il lungo Tevere e tornare ad Attigliano.

Anello della Piantata

Un itinerario ad anello lungo circa 8 km che parte sempre dal centro storico per poi giungere alla Chiesa della Madonna delle Grazie, per poi giungere a un casale abbandonato con forno probabilmente costruito su struttura romana, passando di fianco la vecchia Dogana Pontificia per poi tornare in discesa in paese.

vivere il territorio
Attigliano: eventi e tradizione

Eventi legati alle antiche tradizioni si susseguono durante l’anno ad Attigliano, di certo la festa patronale dedicata a San Lorenzo è la più sentita.

Festa di San Lorenzo

A inizio agosto Attigliano si tinge di colori per l’evento che coinvolge tutto il paese: i festeggiamenti e gli eventi religiosi legati a San Lorenzo Martire che si sublimano nella giornata del 10 agosto.