IL BORGO

Calvi dell’Umbria

Calvi dell’Umbria è fatto di vicoli che si inerpicano per il borgo attorno a case, chiese e piazze che si aprono su panorami mozzafiato; dell’impianto del castello medievale sublimato da Palazzo Ferrini, oggi sede del Comune e dell’importante Museo del Monastero delle Orsoline; e di quel monte che porta il nome del San Pancrazio e che custodisce – oltre la chiesa dedicata al Patrono – i resti di un Tempio Italico tra i più antichi del nostro territorio.

Dove storia, arte e natura si intrecciano
Calvi dell’Umbria, luogo di storia, arte e natura

Il Castrum Carbi, nell’orbita di Spoleto e della Sabina longobarda dal VIII secolo, tra il X e l’XI secolo venne donato all’Abbazia di Farfa che estendeva il suo potere su tante realtà lungo la via Flaminia. Dal XIII secolo rientrò nelle orbite dello Stato Pontificio con brevi parentesi assoggettata a Narni.

L’arrivo degli abitanti dei Castelli di Altaino e Stiano.

Narra la tradizione che, attorno l’anno Mille, vennero distrutti due castelli della Sabina: quello di Altaino e quello di Striano. I loro abitanti, fuggiti a Calvi, vennero accolti nell’area della La Costa dove si stabilirono in pace attorno alla Chiesa di San Salvatore, da loro edificata.

Le diatribe con Castrum Podii Medii

Continue e sanguinose contese col vicino castello di Poggio (ai tempi Castrum Podii Medii) ai tempi assoggettato a Narni, portarono nel 1456 a un, atto voluto da papa Callisto III, per redimere la secolare controversia. Il lodo stabilì i confini certi sul monte Rosaro (come veniva chiamato al tempo il monte San Pancrazio) e la possibilità di accedere alla Chiesa di San Pancrazio nel giorno della festa che cade il 12 maggio.

Dove storia, arte e natura si intrecciano
Calvi dell’Umbria, luogo di storia, arte e natura

Il Castrum Carbi, nell’orbita di Spoleto e della Sabina longobarda dal VIII secolo, tra il X e l’XI secolo venne donato all’Abbazia di Farfa che estendeva il suo potere su tante realtà lungo la via Flaminia. Dal XIII secolo rientrò nelle orbite dello Stato Pontificio con brevi parentesi assoggettata a Narni.

L’arrivo degli abitanti dei Castelli di Altaino e Stiano.

Narra la tradizione che, attorno l’anno Mille, vennero distrutti due castelli della Sabina: quello di Altaino e quello di Striano. I loro abitanti, fuggiti a Calvi, vennero accolti nell’area della La Costa dove si stabilirono in pace attorno alla Chiesa di San Salvatore, da loro edificata.

Le diatribe con Castrum Podii Medii

Continue e sanguinose contese col vicino castello di Poggio (ai tempi Castrum Podii Medii) ai tempi assoggettato a Narni, portarono nel 1456 a un, atto voluto da papa Callisto III, per redimere la secolare controversia. Il lodo stabilì i confini certi sul monte Rosaro (come veniva chiamato al tempo il monte San Pancrazio) e la possibilità di accedere alla Chiesa di San Pancrazio nel giorno della festa che cade il 12 maggio.

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nel cuore della tradizione
La Festa di San Pancrazio e la ricognizione dei confini

Tradizione narra che il contrasto nacque da una feroce zuffa provocata dai poggiani che nel giorno della festa si presentarono in armi presso la chiesa rubando lo stendardo.

Nella mischia i calvesi lamentarono morti e feriti ma una donna, Maria Ceccobelli, riuscì a riprendere lo stendardo nascondendolo sotto le vesti riportandolo nel borgo.

Da allora, il 12 maggio – giorno della Festa di San Pancrazio – lo stendardo è accompagnato sul monte da milizie armate e ogni anno è fatta rivivere, alla presenza dei sindaci di Calvi, Otricoli (di cui oggi Poggio fa parte), Stroncone, Configni e Lugnola, la rievocazione della ricognizione dei confini.

Il dominio degli Orsini e degli Anguillara e i secoli successivi

Calvi fu poi dominio degli Orsini, vicari del Papa e, in seguito, con Lorenzo de’ Ceri degli Anguillara, che ne tennero il possesso fino al 1572.

Fino al 1860, ad eccezione dello scontro avvenuto nel 1798 tra napoletani e francesi e la dominazione di questi ultimi , fu un libero comune dello Stato della Chiesa.

punti di interesse

Cosa vedere a Calvi dell’Umbria

Passeggiare nel centro storico scoprendo scorci pittoreschi e testimonianze che vanno dal medioevo al rinascimento, scoprire il territorio costellato di piccoli borghi che abbracciano deliziose chiesine: vale la pena perdersi nei luoghi del Comune di Calvi dell’Umbria.

Un giro per il centro storico
Scopri la Passeggiata per il centro storico di Calvi

Attraversata Porta da Capo si entra nel centro storico di Calvi, quello che era compreso tra le mura lungo via Sabina (oggi via Roma) e si incontra subito la Chiesa di Santa Maria Assunta del XIII secolo.

Seguendo la via, dopo aver ammirato sulla destra i due piani del cinquecentesco Palazzo Nicolini edificato da uno degli amministratori del cardinale Altemps, si giunge a uno dei luoghi più fotografati di Calvi: il Belvedere che si affaccia sui tetti e la valle del Tevere.

Seguendo un serpente fatto di scale e ciottoli si giunge poi a un bivio che a destra ci porta verso la parte bassa del borgo facendoci giungere alla suggestiva e panoramica Piazzetta Sora Medea e a seguire, l’elegante Palazzo Rosati e il colorato Vicolo degli Orti.

Per chi vuole allungare il cammino, è possibile giungere fino a dove un tempo si innalzava la Porta da Piedi e la chiesa di San Valentino, opere ormai non più visibili.

Il consiglio è quello di risalire il pendio e, al bivio, prendere la via per scoprire la cinquecentesca Chiesa della Santissima Trinità, scoprire l’ingresso del seicentesco Palazzo Marchetti e, infine raggiungere Piazza San Berardo e la casa del protomartire francescano.

L’ultimo tratto della passeggiata passa per piazza Sant’Andrea, luogo dove era posta l’omonima parrocchia oggi scomparsa, ma dove si possono osservare le facciata di alcune case medievali fino a giungere al Palazzo Ferrini che ospita il municipio e, nel pian terreno, lo splendido Museo del Monastero delle Orsoline, e da cui si accede al monastero, le sue cucine e il giardino.

Nei pressi del palazzo, piazza Mazzini, oltre che la seicentesca torre civica – o Cappella di San Pancrazio – offre la possibilità di visitare la Chiesa di Santa Brigida, e l’Oratorio di Sant’Antonio col pregevole cinquecentesco Presepe Monumentale.

Piccoli borghi, chiese e luoghi di interesse del territorio

Diversi sono i luoghi di interesse nel territorio del comune, a partire dal monte San Pancrazio, sulla cui cima, raggiungibile anche in automobile, sono conservati i resti di un antichissimo Tempio Italico al cui fianco sorge la Chiesa di San Pancrazio.

Appena fuori dall’abitato, lungo la SP 71 in direzione Otricoli, si trova la Chiesa di San Francesco e annesso il Convento di S. Berardo da Calvi – luogo di passaggio della terza tappa del Cammino dei Protomartiri Francescani  da Calvi dell’Umbria a Narni. Proseguendo si incontra la Chiesa di San Carlo, fondata tra il 1600 e il 1623, e la Chiesa di San Giovenale in loc. Piloni.

Sulla SP 18, in direzione Narni, prima di arrivare a Poggio di Otricoli, si incontra la Chiesa di San Lorenzo con l’omonima frazione, caratterizzata da una facciata in conci in pietra terminante con un campanile a vela e risalente al XIII secolo e, di seguito, il piccolo borgo di Poggiolo e la Chiesa di San Giorgio, edificata nel 1873 all’ingresso del centro abitato.

Nella direzione opposta della SP 18, si trova a pochi km la Chiesa di S. Maria Maddalena, edificio del XIV secolo restaurato alla fine dell’Ottocento che, con l’attiguo caseggiato, costituiva la villa estiva del Seminario di Magliano Sabina, e poco distante, imboccando la SP 54 la Chiesa di S. Maria della Neve al centro dell’omonima frazione.

Piazza Mazzini a Calvi dell'Umbria, facciata di Santa Brigida e Oratorio
punti di interesse

Cosa vedere a Calvi dell’Umbria

Passeggiare nel centro storico scoprendo scorci pittoreschi e testimonianze che vanno dal medioevo al rinascimento, scoprire il territorio costellato di piccoli borghi che abbracciano deliziose chiesine: vale la pena perdersi nei luoghi del Comune di Calvi dell’Umbria.

Un giro per il centro storico
Scopri la Passeggiata per il centro storico di Calvi

Attraversata Porta da Capo si entra nel centro storico di Calvi, quello che era compreso tra le mura lungo via Sabina (oggi via Roma) e si incontra subito la Chiesa di Santa Maria Assunta del XIII secolo.

Seguendo la via, dopo aver ammirato sulla destra i due piani del cinquecentesco Palazzo Nicolini edificato da uno degli amministratori del cardinale Altemps, si giunge a uno dei luoghi più fotografati di Calvi: il Belvedere che si affaccia sui tetti e la valle del Tevere.

Seguendo un serpente fatto di scale e ciottoli si giunge poi a un bivio che a destra ci porta verso la parte bassa del borgo facendoci giungere alla suggestiva e panoramica Piazzetta Sora Medea e a seguire, l’elegante Palazzo Rosati e il colorato Vicolo degli Orti.

Per chi vuole allungare il cammino, è possibile giungere fino a dove un tempo si innalzava la Porta da Piedi e la chiesa di San Valentino, opere ormai non più visibili.

Il consiglio è quello di risalire il pendio e, al bivio, prendere la via per scoprire la cinquecentesca Chiesa della Santissima Trinità, scoprire l’ingresso del seicentesco Palazzo Marchetti e, infine raggiungere Piazza San Berardo e la casa del protomartire francescano.

L’ultimo tratto della passeggiata passa per piazza Sant’Andrea, luogo dove era posta l’omonima parrocchia oggi scomparsa, ma dove si possono osservare le facciata di alcune case medievali fino a giungere al Palazzo Ferrini che ospita il municipio e, nel pian terreno, lo splendido Museo del Monastero delle Orsoline, e da cui si accede al monastero, le sue cucine e il giardino.

Nei pressi del palazzo, piazza Mazzini, oltre che la seicentesca torre civica – o Cappella di San Pancrazio – offre la possibilità di visitare la Chiesa di Santa Brigida, e l’Oratorio di Sant’Antonio col pregevole cinquecentesco Presepe Monumentale.

Piccoli borghi, chiese e luoghi di interesse del territorio

Diversi sono i luoghi di interesse nel territorio del comune, a partire dal monte San Pancrazio, sulla cui cima, raggiungibile anche in automobile, sono conservati i resti di un antichissimo Tempio Italico al cui fianco sorge la Chiesa di San Pancrazio.

Appena fuori dall’abitato, lungo la SP 71 in direzione Otricoli, si trova la Chiesa di San Francesco e annesso il Convento di S. Berardo da Calvi – luogo di passaggio della terza tappa del Cammino dei Protomartiri Francescani  da Calvi dell’Umbria a Narni. Proseguendo si incontra la Chiesa di San Carlo, fondata tra il 1600 e il 1623, e la Chiesa di San Giovenale in loc. Piloni.

Sulla SP 18, in direzione Narni, prima di arrivare a Poggio di Otricoli, si incontra la Chiesa di San Lorenzo con l’omonima frazione, caratterizzata da una facciata in conci in pietra terminante con un campanile a vela e risalente al XIII secolo e, di seguito, il piccolo borgo di Poggiolo e la Chiesa di San Giorgio, edificata nel 1873 all’ingresso del centro abitato.

Nella direzione opposta della SP 18, si trova a pochi km la Chiesa di S. Maria Maddalena, edificio del XIV secolo restaurato alla fine dell’Ottocento che, con l’attiguo caseggiato, costituiva la villa estiva del Seminario di Magliano Sabina, e poco distante, imboccando la SP 54 la Chiesa di S. Maria della Neve al centro dell’omonima frazione.

Itinerari e cammini
Itinerari e cammini

Spirituali, naturalistici, sportivi: diversi sono gli itinerari che possono essere percorsi nel territorio di Calvi dell’Umbria, segnaliamo i più significativi:

  • Anello Calvi: Monte San Pancrazio – Calvi un’anello di circa 11 km (di difficoltà escursionistica) che parte dal centro del paese, raggiunge attraverso il Sentiero 643 la cima del monte San Pancrazio per poi scendere verso la valle Saglianese attraverso l’inizio del Sentiero 640, poi il Sentiero sterrato 644 in direzione sud, per riprendere il 643 e giungere di nuovo nel borgo.

Il Cammino dei Protomartiri Francescani

A Calvi arriva la seconda tappa del Cammino dei Protomartiri che da Stroncone giunge fino alla Chiesa di Santa Maria Assunta; e vi parte la terza tappa, che giunge poi a Narni.

 

luoghi di interesse
Itinerari e cammini

Spirituali, naturalistici, sportivi: diversi sono gli itinerari che possono essere percorsi nel territorio di Calvi dell’Umbria, segnaliamo i più significativi:

  • Anello Calvi: Monte San Pancrazio – Calvi un’anello di circa 11 km (di difficoltà escursionistica) che parte dal centro del paese, raggiunge attraverso il Sentiero 643 la cima del monte San Pancrazio per poi scendere verso la valle Saglianese attraverso l’inizio del Sentiero 640, poi il Sentiero sterrato 644 in direzione sud, per riprendere il 643 e giungere di nuovo nel borgo.

Il Cammino dei Protomartiri Francescani

A Calvi arriva la seconda tappa del Cammino dei Protomartiri che da Stroncone giunge fino alla Chiesa di Santa Maria Assunta; e vi parte la terza tappa, che giunge poi a Narni.

 

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